Il Nutrizionista sportivo: l'importanza della dieta nello sport

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Il nutrizionista sportivo si occupa dell'alimentazione di atleti che intendono migliorare le loro prestazioni e raggiungere il massimo della forma.

PsyMed con i suoi nutrizionisti a Roma (zona Trastevere) è da sempre a fianco sia degli atleti professionisti che intendono aumentare le proprie performance tramite una dieta personalizzata, sia vicino agli atleti amatoriali che approcciano lo sport semplicemente per sentirsi in forma, e necessitano di una dieta e di un regime alimentare equilibrato e bilanciato.

 

Il ruolo del nutrizionista sportivo in 7 punti

Nello sportivo, sia amatoriale che professionista, la corretta alimentazione è fondamentale per raggiungire i risultati prefissati. Infatti nonostante la costanza degli allenamenti, le cattive abitudini alimentari possono portare a una scarsa efficienza dell’organismo diminuendo notevolmente le performance sportive e, nei casi peggiori, infatti, sviluppare malattie.

 

Perchè affidarsi ad un nutrizionista sportivo?

Un nutrizionista in particolare:

  • conoscere i meccanismi biochimici e fisiologici della digestione e dell’assorbimento, i processi metabolici a carico dei nutrienti e riconoscere gli effetti dovuti alla malnutrizione per eccesso e per difetto dell’atleta sottoposto a carichi di lavoro impegnativi;
  • è capace di valutare la composizione corporea nei suoi sottoinsiemi fondamentali (molecole, cellule, tessuti) e le tecniche di valutazione dei singoli distretti; il metabolismo corporeo, il dispendio energetico, le tecniche ed i metodi di misura (plicometria, impedenziometria, calorimetria, dexa);
  • è in grado di definire gli apporti energetici e le qualità nutrizionali dei singoli alimenti e conosce la composizione di base ed i fattori che regolano la biodisponibilità di macronutrienti e micronutrienti per ogni tipologia di atleta;
  • è in grado di verificare la corretta assunzione di alimenti per raggiungere i livelli raccomandati di nutrienti per il mantenimento dello stato di salute ed il raggiungimento delle massime performances;
  • è in grado di valutare lo stato di nutrizione più consono alle caratteristiche fisiche e psichiche dell’individuo sottoposto a stress, con particolare riguardo all’attività fisica agonistica;
  • fornire una coscienza alimentare all’atleta, garantendo e soprattutto mantenendo nel lungo periodo i prefissati obiettivi. 
  • gestisce i ritmi alimentari che riguardano essenzialmente la distribuzione energetica nella giornata, che deve tenere conto dell’orario dell’allenamento o della gara: è in base a questi dati che il nutrizionista formula e mette in gioco schemi alimentari diversi.

 

Dieta per uno sportivo amatoriale

I linea di massima, per uno sportivo amatoriale,  il regime alimentare consigliato si poggia sulla dieta mediterranea, che assicura un buon apporto glicidico, accompagato da un adeguato apporto idrico e di minerali. In genere la quota calorica da integrare è rappresentata dal 15-20% del normale apporto giornaliero dello sportivo.

 

Dieta per uno sportivo professionista

Nel caso di sportivo professionsta, è opportuno differeniare la dieta tra i periodi di allenamento e il regime alimentare nei periodi di gara, oltre naturalmente all’alimentazione di base. Per quello che riguarda quest’ultima, non deve essere troppo differente da una dieta sana ed equilibrata seguita da qualsiasi adulto che voglia mantenersi in salute.

 

Dieta per uno sportivo durante i periodi di allenamento

Nei periodi di allenamento la dieta deve avere un buon contenuto calorico per soddisfare l’aumentato fabbisogno, accompagnato da un adeguato apporto di proteine. Per gli sportivi con masse muscolari molto sviluppate è importante individuare il corretto apporto di proteine rispetto al peso corporeo, quantità che deve garantire il corretto sviluppo muscolare senza però andare ad appesantire il fegato e l'operatività dei reni.

 

Dieta per il pre gara di uno sportivo

Chiariamo subito che l’intervallo considerato fra pasto e gara è quello che va dalla fine del pasto all’inizio del riscaldamento (che innescando un’attività fisica seppur blanda rallenta i processi digestivi) e che spesso la digestione del pasto pregara è rallentata da un possibile aumento della tensione nervosa del soggetto. E' opportuno quindi calcolare questo intervallo per calibrare quando effettuare il pasto pre gara e cosa mangiare, per evitare di cibi poco calorici, cibi molto voluminosi (tipo megadosi di verdura ipocalorica) che provocano un inutile ristagno intestinale non essendo smaltiti in tempo rispetto alla gara. Evitare anche cibi troppo salati che causano un appesantimento inutile per una temporanea ritenzione idrica.

 

Dieta per il post gara

A fine gara è fondamentale reintegrare tutti gli elettroliti e i minerai "consumati" durante la gara, è importante quindi reintegrarli tramite succhi di frutti, acqua ed alimenti ricchi di sali minerali.

 

Quale dieta deve seguire lo sportivo?

Di fatto, tocca a ciascun atleta individuare la propria “dieta ideale”: così come non esiste una regola fissa che determini quale sia il ritmo di gara individuale, non esiste una dieta dello sportivo universalmente valida, pertanto è necessario fare per tempo delle prove e dei tentativi per individuare l’alimentazione adatta alle proprie esigenze fisiche. Se desideri essere seguito da un nutrizionista sportivo, affidati ai nostri collaborati, contatta uno dei nostri nutrizionisti a Roma, saremo felici di seguirti nel tuo percorso tramite una dieta personalizzata sulle tue esigenze.

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