Proteggersi dalla “psico-pandemia”

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Dott.ssa Claudia Agostino – Psicologa Psicoterapeuta

Dopo un anno dalla dichiarata pandemia da Covid-19 da parte dell’OMS, le misure di sicurezza dettate dalle nuove zone rosse ci proiettano in un tempo immobile, come se nulla fosse cambiato: attività commerciali, sportive e culturali fortemente limitate o sospese; scuole chiuse e tutte in DAD.

Abbiamo la sensazione che tutti gli sforzi, tutti i sacrifici e tutte le rinunce che abbiamo fatto da un anno a questa parte, non abbiano avuto alcun effetto, se non quello di accumulare frustrazione e sfiducia.

Quello che stiamo vivendo è un momento molto delicato: la stanchezza e le difficoltà economiche e sociali stanno appesantendo le vite familiari e corrodendo le relazioni; l’isolamento sociale sta amplificando malesseri pregressi e generandone di nuovi. Il disagio emotivo sta dilagando alla stessa velocità del virus, ma con minore possibilità di essere intercettato. Qualcuno parla di “Psico-pandemia” per descrivere questo effetto secondario correlato alla pandemia da COVID-19; sembra una sorta di “onda d’urto” oppure uno tsunami che devasta le terre, in seguito al maremoto.

Non esistono “tamponi emotivi” per il panico, le depressioni, le reazioni aggressive, l’abuso di alcol e droghe! Né tantomeno vaccini per proteggerci dal disagio e dalla paura per il futuro.

E allora cosa possiamo fare per non lasciarci andare alla confusione, al malessere e al pessimismo?

 

COME PROTEGGERCI DALLA “PSICO-PANDEMIA” ? 

  • Rimanere focalizzati nel presente, senza andare troppo avanti nel tempo, con visioni funeste del futuro
  • Evitare il sovraccarico di informazioni cercando sui social, sul web e sui mass media
  • Evitare la ricerca ossessiva e ridondante di informazioni sui contagi, i ricoveri, le vittime
  • Seguire le linee guida delle istituzioni ufficiali e del Ministero della Sanità
  • Scandire le giornate con abitudini pressoché costanti, senza lasciarsi andare alla passività
  • Cercare di rimanere “connessi” con le persone a noi care, sfruttando in modo costruttivo i mezzi di comunicazione
  • Muovere il corpo: passeggiare e fare attività fisica all’aria aperta, nel rispetto delle misure di sicurezza oppure svolgere semplici esercizi in casa
  • Ritagliarsi ogni giorno piccoli “rituali di benessere” o “bolle di respiro” per ricaricarci di sensazioni positive
  • Se ci rendiamo conto che non riusciamo a superare un momento di forte malessere, di panico o di depressione, chiediamo aiuto al nostro medico di riferimento e ad uno psicologo-psicoterapeuta di fiducia.

 

Presso lo studio multiprofessionale PSYMED è possibile effettuare colloqui in presenza o in remoto, per valutare e gestire eventuali disagi emotivi e relazionali.

Dott.ssa Agostino Claudia Psicologa Psicoterapeuta

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