Dott.ssa Agostino Claudia Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Agostino Claudia Psicologa Psicoterapeuta

cell. 338 19 60 871

Dott.ssa Claudia Agostino Psicologa Psicoterapeuta a Roma

La DOTT.SSA CLAUDIA AGOSTINO è PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA ad orientamento Sistemico-Relazionale. Iscritta alla sezione A dell’Albo Psicologi della Regione Lazio dal 09/10/2000 (n. 9339). La sua attività libero professionale si articola in tre ambiti principali:

  • Ambito clinico: vice responsabile della Comunità Terapeutica della Fondazione Villa Maraini, ente accreditato con la ASL Roma 3 per la cura delle dipendenze patologiche (sostanze stupefacenti, gioco d’azzardo, comportamenti devianti, doppie diagnosi); vanta una pluriennale esperienza sul campo, nelle varie fasi della malattia (prevenzione, riduzione del danno, diagnosi, cura e riabilitazione), nella progettazione e realizzazione di interventi ad approccio multidisciplinare. Nel privato si occupa di individui, coppie e famiglie che portano problematiche psicopatologiche e/o evolutive. Esperta in psicodiagnosi con somministrazione di reattivi mentali (in particolare Rorschach, MMPI-2; DFU).
  • Ambito formativo: svolge attività didattica e di supervisione privatamente (corsi di formazione, seminari, workshop) e in collaborazione con l’Istituto Italiano di Psicoterapia Relazionale (Direttore Prof. Camillo Loriedo) su tematiche di psicologia relazionale e di psicoterapia della coppia e della famiglia; si occupa, inoltre, di formazione per operatori delle dipendenze patologiche. Ha lavorato per diverse pubblicazioni nell’ambito della terapia familiare.
  • Ambito della promozione della salute e del benessere: facilitatore abilitato alla somministrazione del protocollo PREPARE-ENRICH del prof. David Olson, metodo “evidence based” per la preparazione ed il miglioramento della vita di coppia, in tutte le fasi del suo ciclo vitale. Esperta in pratiche ad approccio psico-corporeo per la gestione di ansia e stress, delle problematiche connesse ai disturbi psico-somatici, per il miglioramento delle prestazioni psico-fisiche e per la promozione del benessere (Training Autogeno di J.H. Schultze Mindfulness)
Per contattare la Dott.ssa Claudia Agostino chiama al cell. 338 19 60 871

Scrivi una mail

URL del sito web: http://www.claudiaagostino.it/

Contact Details

  • Mobile
    +393381960871

Social Profiles

Lunedì, 22 Novembre 2021 10:34

Conoscere l’ansia: amica o nemica?

Quante volte durante le nostre giornate ci troviamo affannati e sopraffatti dai tanti impegni e dalle importanti responsabilità!

Ormai nel nostro parlare quotidiano la parola “ansia” è entrata a far parte dei nostri discorsi e scambi con amici, colleghi e familiari.

Mi viene l’ansia!” – “Che ansia!” – “Questa è proprio una situazione ansiogena!” – “Mi fai venire l’ansia!”…

Ma sappiamo davvero che cos’è l’ansia e a cosa serve nella economia della nostra mente?

Per “Ansia” si intende una sensazione di forte “Paura”, estremamente intensa.

ll termine “ansia deriva dal latino “angĕre”, che significa “stringere”: fa riferimento ad un’intensa sensazione di tensione psicofisica, di preoccupazione e di inquietudine che “stringe” mente e corpo, come se fosse una “morsa”. Spesso si attiva in relazione ad uno stimolo ritenuto minaccioso e nei cui confronti non ci riteniamo sufficientemente capaci di reagire. L’ansia, però, non è sempre “negativa” e in molte situazioni può avere un importante valore adattivo, può addirittura essere considerata una nostra “amica” che ci aiuta ad affrontare situazioni difficili.

Possiamo quindi distinguere un’ “ANSIA FUNZIONALE E ADATTIVA” ed un’ “ANSIA DISFUNZIONALE”.

L’ “ANSIA FUNZIONALE-ADATTIVA” si manifesta come uno stato di tensione psicologica e fisica che implica un'attivazione generalizzata di tutte le risorse dell'individuo, in funzione di uno stimolo realmente esistente e che si configura come una condizione difficile o nuova da affrontare e gestire. Può essere un esame, una riunione importante, un incontro galante, un viaggio, ecc. L’ansia “funzionale” ci permette, quindi, di attivare le nostre risorse per affrontare una situazione percepita come minacciosa oppure nuova e sconosciuta per noi.

L' “ANSIA DISFUNZIONALE”, invece, limita notevolmente le nostre capacità di adattamento, in quanto disturba notevolmente il nostro funzionamento psichico. Ci proietta in una dimensione di dubbio, incertezza e di blocco. Spesso l’ansia disfunzionale non ha una precisa causa riconoscibile oppure un evento scatenante; può determinare comportamenti di difesa che limitano l'esistenza, come l'evitamento di situazioni ritenute potenzialmente pericolose (es. guidare la macchina; prendere l’aereo; ecc)

Fra i sintomi più comuni dell’ansia disfunzionale abbiamo: senso di paura e di pericolo imminente; paura di perdere il controllo; tensione interna soggettiva; difficoltà a rilassarsi; apprensione; ipervigilanza; inquietudine; irritabilità ed impazienza; difficoltà a concentrarsi e scarsa attenzione.

Anche il nostro corpo ci manda dei segnali importanti quando ci sentiamo sopraffatti dall’ansia disfunzionale:  difficoltà di respirazione; respiro corto e accelerato; Vertigini; Sensazione di instabilità e mancato equilibrio; Sensazione di "nodo in gola"; Battito cardiaco accelerato o non regolare; Sudorazione eccessiva; Senso di debolezza e stanchezza; Tensione muscolare; sintomi gastrointestinali.

L'ansia disfunzionale, generalmente, richiede l'intervento dello specialista che saprà diagnosticare quale tipo di disturbo ansioso affligge la persona e quale trattamento meglio si addice al singolo caso.

Presso lo studio multiprofessionale PSYMED a Roma è possibile effettuare una valutazione diagnostica delle manifestazioni ansiose e progettare percorsi di PSICOTERAPIA del tutto personalizzati, integrati con pratiche di tipo psicocorporeo (TRAINING AUTOGENO, MINDFULNESS, YOGA) che promuovono il rilassamento ed il benessere generale della persona.

 

Dott.ssa Claudia Agostino

Psicologa – Psicoterapeuta della Coppia e della Famiglia - Didatta IIPR - Esperta di Training Autogeno e Mindfulness - Esperta in DIPENDENZE PATOLOGICHE - YOGA TEACHER H200

Che cosa è una famiglia normale?

 

Quando una persona chiede un aiuto psicologico per qualcuno della famiglia che sta attraversando un momento di difficoltà e di disagio teme sempre un giudizio negativo sul suo operato.

Parlare di un figlio, di un fratello o di un partner che ha problemi di ansia, depressione o dipendenza porta con sé il timore di aver sbagliato qualcosa, il peso di sentirsi responsabili per qualcosa che non va nelle proprie relazioni familiari. Purtroppo il senso comune ed il pregiudizio portano molte persone a pensare che se qualcuno mostra un sintomo, un disagio o un malessere bisogna cercare un “colpevole”. Spesso le persone che chiedono aiuto hanno bisogno di sottolineare che provengono da una “famiglia normale” e che hanno tentato di dare il meglio ai loro cari.

La complessità del disagio mentale e delle relazioni familiari non possono ridursi a questa visione così semplicistica e per nulla realistica: la sofferenza non ha colpevoli. Ogni membro della famiglia soffre a suo modo ed ha diritto di essere accolto e ascoltato.

Come si realizza il percorso di sostegno e la terapia familiare?

In un percorso di “TERAPIA FAMILIARE” la prese in carico della famiglia prevede il coinvolgimento di tutti i membri, allo scopo di ascoltare e accogliere la sofferenza di ognuno e di individuare e rinforzare le risorse e le capacità di autoguarigione che ogni famiglia porta con sé. Il coinvolgimento della famiglia nel percorso di cura ha una potente funzione terapeutica, finalizzata al rinforzo dell’appartenenza di gruppo, alla gestione bilanciata di regole e ruoli, al miglioramento della comunicazione e dei livelli di soddisfazione personale e relazionale. 

La terapia familiare è particolarmente indicata per affrontare problematiche connesse al ciclo vitale e all’età evolutiva (bambini, adolescenti, giovani adulti); per la gestione di eventi stressanti e/o traumatici (trasferimenti, separazioni, perdite, lutti, PTSD, ecc); per condizioni cliniche specifiche (disturbi del comportamento alimentare, tossicodipendenze, psicosi, depressioni, ecc).

 

Presso lo studio multiprofessionale PSYMED a Roma è possibile effettuare percorsi di TERAPIA FAMILIARE in presenza o in remoto, per valutare e gestire eventuali disagi emotivi e relazionali, potenziare le capacità comunicative e di risoluzione dei problemi, gestire i conflitti e rinforzare le risorse all’interno della propria famiglia.

 

Dott.ssa Claudia Agostino

Psicologa – Psicoterapeuta della Coppia e della Famiglia - Didatta IIPR - Esperta di Training Autogeno e Mindfulness - Esperta in DIPENDENZE PATOLOGICHE - YOGA TEACHER H200

Dott.ssa Claudia Agostino – Psicologa Psicoterapeuta

 

L’emergenza sanitaria da COVID-19 che stiamo vivendo ci costringe a vivere in un tempo sospeso, immobile, dove tutto sembra fermo, ma allo stesso tempo siamo chiamati a muoverci e a continuare a vivere le nostre giornate, adempiendo ai nostri compiti e alle nostre responsabilità. Spesso ci risulta difficile organizzare le varie attività, sia a casa che fuori e ci sentiamo sopraffatti da un senso di impotenza e frustrazione.

In un precedente articolo in questo Blog dello Studio Psymed, ho accennato ad alcuni rimedi per affrontare gli effetti di quella che viene chiamata la “Psico-Pandemia”.

Fra questi ho fatto riferimento a quelle che definisco le “BOLLE DI RESPIRO”, ovvero momenti circoscritti e definiti all’interno della nostra giornata in cui recuperiamo forza ed energia.

Scegliamo un momento della giornata in cui sappiamo che possiamo ritagliarci del tempo: può essere la mattina appena svegli, o in pausa pranzo, oppure la sera prima di addormentarci.

 

REGALIAMOCI UNA  “BOLLA DI RESPIRO” ? 

  • Scegliamo un momento della giornata in cui ritagliarci del tempo, anche minimo, come 5 o 10 minuti
  • Può essere la mattina appena svegli; in una pausa pranzo oppure la sera prima di andare a letto
  • possiamo decidere di svolgere un'attività che ci rilassa o ci permette di ricaricare le batterie
  • può essere una respirazione consapevole, una pratica di mindfulness, un esercizio di training autogeno, un po’ di yoga, l'ascolto di una musica rilassante, un bagno caldo o una doccia ristoratrice, fatta in consapevolezza

  

Ognuno sceglie la sua pratica da effettuare nella propria “bolla di respiro”; l'importante è che sia effettuata in piena consapevolezza.

Presso lo studio multiprofessionale PSYMED a Roma è possibile effettuare colloqui in presenza o in remoto, per valutare e gestire eventuali disagi emotivi e relazionali e progettare percorsi di promozione alla salute e di gestione dello stress attraverso il training autogeno la mindfulness e lo yoga.

 

 

Dott.ssa Claudia Agostino

Martedì, 23 Marzo 2021 16:28

Proteggersi dalla “psico-pandemia”

Dott.ssa Claudia Agostino – Psicologa Psicoterapeuta

Dopo un anno dalla dichiarata pandemia da Covid-19 da parte dell’OMS, le misure di sicurezza dettate dalle nuove zone rosse ci proiettano in un tempo immobile, come se nulla fosse cambiato: attività commerciali, sportive e culturali fortemente limitate o sospese; scuole chiuse e tutte in DAD.

Abbiamo la sensazione che tutti gli sforzi, tutti i sacrifici e tutte le rinunce che abbiamo fatto da un anno a questa parte, non abbiano avuto alcun effetto, se non quello di accumulare frustrazione e sfiducia.

Quello che stiamo vivendo è un momento molto delicato: la stanchezza e le difficoltà economiche e sociali stanno appesantendo le vite familiari e corrodendo le relazioni; l’isolamento sociale sta amplificando malesseri pregressi e generandone di nuovi. Il disagio emotivo sta dilagando alla stessa velocità del virus, ma con minore possibilità di essere intercettato. Qualcuno parla di “Psico-pandemia” per descrivere questo effetto secondario correlato alla pandemia da COVID-19; sembra una sorta di “onda d’urto” oppure uno tsunami che devasta le terre, in seguito al maremoto.

Non esistono “tamponi emotivi” per il panico, le depressioni, le reazioni aggressive, l’abuso di alcol e droghe! Né tantomeno vaccini per proteggerci dal disagio e dalla paura per il futuro.

E allora cosa possiamo fare per non lasciarci andare alla confusione, al malessere e al pessimismo?

 

COME PROTEGGERCI DALLA “PSICO-PANDEMIA” ? 

  • Rimanere focalizzati nel presente, senza andare troppo avanti nel tempo, con visioni funeste del futuro
  • Evitare il sovraccarico di informazioni cercando sui social, sul web e sui mass media
  • Evitare la ricerca ossessiva e ridondante di informazioni sui contagi, i ricoveri, le vittime
  • Seguire le linee guida delle istituzioni ufficiali e del Ministero della Sanità
  • Scandire le giornate con abitudini pressoché costanti, senza lasciarsi andare alla passività
  • Cercare di rimanere “connessi” con le persone a noi care, sfruttando in modo costruttivo i mezzi di comunicazione
  • Muovere il corpo: passeggiare e fare attività fisica all’aria aperta, nel rispetto delle misure di sicurezza oppure svolgere semplici esercizi in casa
  • Ritagliarsi ogni giorno piccoli “rituali di benessere” o “bolle di respiro” per ricaricarci di sensazioni positive
  • Se ci rendiamo conto che non riusciamo a superare un momento di forte malessere, di panico o di depressione, chiediamo aiuto al nostro medico di riferimento e ad uno psicologo-psicoterapeuta di fiducia.

 

Presso lo studio multiprofessionale PSYMED è possibile effettuare colloqui in presenza o in remoto, per valutare e gestire eventuali disagi emotivi e relazionali.

Lunedì, 11 Gennaio 2021 12:35

AIUTO: Mio figlio si droga!

Dott.ssa Claudia Agostino – Psicologa Psicoterapeuta

Esperta in Dipendenze Patologiche

Dottoressa la chiamo perché mio figlio ha dei comportamenti strani: non lo riconosco più, è chiuso, scostante, sembra rallentato oppure a volte ha delle reazioni esagerate di rabbia. Ho scoperto che fa uso di stupefacenti e a volte è tornato a casa sconvolto di alcol. Cosa posso fare per aiutarlo?”

Quando le droghe entrano nella vita familiare delle persone sembra che qualcosa si rompa per sempre: tutto sembra crollarci addosso e abbiamo la sensazione di vivere un incubo. Le giornate sembrano susseguirsi come in un vortice fatto di paura, bugie, malumori, confusione e disorientamento. Spesso domina una opprimente sensazione di impotenza, di angoscia e paura per quello che potrebbe succedere in casa e fuori.

L’immagine della tossicodipendenza di un familiare evoca nella fantasia delle persone scenari nefasti e terrificanti, di fronte ai quali sembra che l’unica soluzione si la coercizione a subire cure restrittive oppure l’accettazione passiva della situazione.

La dipendenza da sostanze stupefacenti è una vero e proprio quadro clinico, riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come malattia cronica recidivante.

Quindi è importante intercettare i primi segnali di disagio e chiedere tempestivamente aiuto a servizi e strutture specializzate, che possano garantire una diagnosi ed un trattamento ad ampio raggio.

 

Quali sono i campanelli di allarme a cui un genitore deve prestare attenzione?

  • Sintomi fisici insoliti e non correlabili a specifiche patologie mediche (mal di testa, sintomi gastro-intestinali, ecc)
  • Rapidi cambiamenti del tono dell’umore e dei comportamenti
  • Alterazione del ritmo sonno-veglia
  • Alterazione delle abitudini alimentari
  • Tendenza a nascondersi, camuffarsi, alterare la realtà e dire bugie; frequentazioni amicali insolite o atteggiamento evitante e poco chiaro rispetto a queste
  • Isolamento sociale e chiusura in casa, oppure atteggiamento di estrema socievolezza e voglia di evadere, trascorrendo molto tempo fuori casa
  • Perdita d’interesse per le attività usualmente svolte
  • Compromissione delle relazioni sociali ed amicali
  • Compromissione della sfera scolastica e lavorativa
  • Comportamenti antisociali (piccoli furti, truffe, estorsioni, ecc)
  • Fermi da parte delle forze dell’ordine

 

Cosa fare se tuo figlio assume droghe? 

  • Non sottovalutare i campanelli di allarme, anche se questo ci provoca angoscia e disorientamento
  • Confrontarsi con gli altri familiari e discutere insieme su come affrontare il problema
  • Evitare atteggiamenti rigidi, intransigenti ed espulsivi nei confronti del ragazzo che sta manifestando il disagio: la tossicodipendenza è una MALATTIA e NON un VIZIO
  • Far sentire al ragazzo la nostra preoccupazione e la nostra vicinanza con atteggiamenti di calda accoglienza, ma allo stesso tempo fermi e decisi a chiedere un aiuto professionale
  • Contattare i servizi territoriali deputati alla diagnosi e cura delle dipendenze patologiche come il SerD di appartenenza e/o a strutture specializzate del privato sociale (una delle più accreditate è la Fondazione Villa Maraini di Roma, un vero e proprio “ospedale” per le dipendenze aperto H24 tutti i giorni dell’anno)
  • Qualora ci si sentisse disorientati e spaventati rispetto a questo, chiedere sostegno al proprio medico di famiglia o psicologo di fiducia
  • Seppure il ragazzo non volesse contattare i servizi, i familiari possono comunque chiedere aiuto presso i servizi pubblici e del privato sociale

Se desideri maggiori informazioni o  chiedere una consulenza o una supervisione (per i colleghi professionisti) per problematiche connesse all’abuso di sostanze stupefacenti e alcol, al fine di fare una valutazione rispetto al caso e al tipo d’intervento da proporre puoi chiamarmi al 338 19 60 871 o inviarmi un messaggio usando il form a destra. In alternativa puoi contattarmi tramite lo studio multiprofessionale PSYMED di Roma.

Come sarà questo strano Natale in epoca di Pandemia? Quanta ansia proviamo nel prepararci alle festività con tante restrizioni?

Ci sentiamo minacciati e limitati nella nostra libertà, in costante allerta rispetto a possibili contagi e con un forte disorientamento nella organizzazione degli incontri familiari.

Le festività natalizie sono già di per sé un periodo delicato e spesso possiamo vivere quello che si chiama “Christmas Blues”, la “malinconia legata alle festività”che, quest’anno può essere amplificata dalla emergenza sanitaria che stiamo vivendo.

Possiamo sentirci sopraffatti dall’ansia, dalla tristezza, da momenti di noia o sentirci particolarmente irascibili; spesso possiamo soffrire d’insonnia, sopraffatti da pensieri negativi, oppure lasciarci andare alla pigrizia e alla passività.

Le convenzioni sociali e familiari rispetto allo scambio di auguri, le liste di regali ed il maggior tempo trascorso in famiglia possono innescare conflitti ed incomprensioni che appesantiscono le nostre giornate. È un periodo inoltre in cui si riacutizza la sofferenza per le persone che non ci sono più, per le separazioni e le crisi affettive o lavorative o per problemi legati alla salute.

In più le attuali limitazioni legislative per l’emergenza sanitaria ci obbligano a riorganizzare le nostre abitudini tradizionali, limitandoci nei contatti sociali oppure obbligandoci ad un isolamento indesiderato.    

 

Come non cadere nella “tristezza delle feste"

  •  ACCOGLIAMO LE NOSTRE EMOZIONI: ciò che proviamo è prezioso; accogliamo ed accettiamo le nostre emozioni, anche quelle spiacevoli, senza sforzarci di essere felice a tutti i costi. In base a come ci sentiamo possiamo imparare a dire di “NO”, a rispettare i nostri desideri e a negoziare rispetto a questioni per noi spinose. 
  • CONDIVIDIMO I NOSTRI STATI D’ANIMO: regaliamoci la possibilità di condividere ciò che proviamo e pensiamo con le persone a noi care; chiediamo vicinanza e calore, al fine di non rimanere da soli con le nostre sensazioni spiacevoli. 
  • LA LISTA DELLE COSE BELLE: anche nei momenti più bui, in cui ci sentiamo sopraffatti dall’ansia e dal malumore, possiamo esercitarci a valorizzare le cose belle che comunque ci circondano. La nostra casa, le persone ai cui vogliamo bene, un animale domestico, il nostro lavoro, il buon cibo, un dono inaspettato, un bel film, ecc. Insomma possiamo “allenarci” a bilanciare i vissuti spiacevoli con quelli piacevoli. Se, invece, ci troviamo in una situazione di maggior disagio, magari in isolamento per COVID, o combattendo per altre malattie, o addirittura in ospedale, cerchiamo di guardarci intorno e di trovare anche una piccolissima cosa che può darci un po’ sollievo: un po’ di musica, il sorriso di un vicino, una bevanda calda e ristoratrice. 
  • RENDIAMOCI PROTAGONISTI: nelle situazioni in cui ci sentiamo particolarmente annoiati, passivi o “negativi”, attiviamoci cercando di proporre un’attività da fare da soli o in compagnia (un gioco, un film, una telefonata, ecc). La passività e l’arrendevolezza amplificano i nostri vissuti spiacevoli. 
  • RICARICARE LE BATTERIE: nei giorni di festa è fondamentale regalarci dei preziosi momenti per ricaricare le batterie, sia da soli che in compagnia. Ognuno di noi ha dei rituali che ci aiutano a “prendere aria” ed affrontare intere giornate di convivialità. Un bagno caldo, un riposino pomeridiano, un po’ di attività fisica, ascoltare la nostra musica preferita, chiamare un amico lontano, ecc.

 

Non ci resta che augurarci buone feste e buona RESILIENZA!

Dott.ssa Claudia Agostino – Psicologa Psicoterapeuta

 

 

Dott.ssa Claudia Agostino

Contatta Claudia Agostino.

Per contattare la Dott.ssa Claudia Agostino – Psicologo e Psicoterapeuta a Roma chiama al cell. 338 19 60 871

o invia un messaggio usando il form sotto

Segui PsyMed Roma Centro Polispecialistico Area Psicologica e Medica